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Attualità tecnologica
Il presente di EDICOM è la migliore garanzia per il Vostro futuro

L’adozione di PEPPOL è in crescita in tutta l’Unione Europea

03/03/2017

Peppol European Union

Sin dal 2012, anno di nascita dell’associazione OpenPEPPOL, uno dei suoi obiettivi fondamentali è stato quello di standardizzare il processo di contrattazione pubblica nell’ambito dei governi europei al fine di raggiungere una migliore connettività e interoperabilità tra tutti i paesi membri della UE in relazione a tali processi. Mediante la creazione di questa rete è stato possibile ottenere un allineamento dei processi commerciali per l’e-procurement con uno sviluppo di standard tecnici.

A oggi sono 18 i partner che fanno parte della rete PEPPOL e che si occupano dello sviluppo di accordi e standard di allineamento con le legislazioni dei vari paesi. I partner hanno sede in 11 nazioni: Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Grecia, Portogallo, Svezia e Regno Unito.

EDICOM è attualmente a capo di un progetto denominato Govein, cofinanziato dall’Unione Europea, con l’obiettivo di implementare la fatturazione elettronica nel settore sanitario europeo utilizzando gli standard promossi dalla UE, tra cui il formato PEPPOL. Per questo EDICOM ha implementato in 30 ospedali europei la propria B2B Cloud Platform, oltre a una soluzione in grado di eseguire procedure di fatturazione elettroniche secondo diversi standard, in base alle necessità dei vari partecipanti. I collaboratori utilizzeranno un Punto di Accesso PEPPOL certificato, come EDICOM, per lo scambio di fatture elettroniche oltre che per ricevere gli ordini tramite questi canali, utilizzando sempre i medesimi standard PEPPOL.

Lo sviluppo e la crescita di PEPPOL è ormai notevole in molti paesi UE. PEPPOL si consolida sempre più come una rete con un’infrastruttura e standard consigliati dagli organismi pubblici di questi paesi e l’adozione è in crescita grazie alla sua efficacia e all’armonizzazione delle comunicazioni tra le nazioni. Ecco quali saranno i successivi passi di alcuni governi in relazione a PEPPOL:

Nel 2014 il Regno Unito ha implementato lo standard PEPPOL in tutti i settori pubblici a supporto della propria strategia di e-procurement. In particolare, il Dipartimento di salute (DH) del Regno Unito ha elaborato una strategia di contrattazione elettronica dedicata al National Health Service (NHS) e alla sua catena di distribuzione che stabilisce l’uso degli standard GS1 e PEPPOL.  Entro marzo 2017 si prevede che alcuni fornitori ospedalieri siano abilitati a ricevere ordini dall’NHS tramite PEPPOL. Recentemente, il Crown Commercial Service ha stabilito un accordo quadro affinché gli Access Point di PEPPOL possano essere utilizzati nel settore pubblico. EDICOM fa già parte di questo accordo quadro RM3784 per iniziare a lavorare con tutte le tipologie di fornitori del settore pubblico. Se si desiderano avere ulteriori informazioni in merito all'introduzione di questa innovazione tecnologica, è possibile scaricare il libro bianco sulla eProcurement Strategy dell'NHS.

In Norvegia, l’infrastruttura di e-procurement è progettata in base agli standard PEPPOL e il formato dei documenti utilizzati è un formato proprietario EHF, basato sulle specifiche PEPPOL (BIS). A oggi, quasi 50 ospedali pubblici scambiano già i propri documenti tramite PEPPOL.

Il governo svedese ha consigliato l’uso della rete PEPPOL per l’e-procurement per collegarsi a clienti e fornitori. Per quanto riguarda le agenzie governative, a partire dal 2018 sarà obbligatorio l’utilizzo di PEPPOL.  I componenti PEPPOL attualmente utilizzati sono quelli di Infrastruttura dei trasporti, fatturazione elettronica, cataloghi e ordini elettronici.

In Danimarca, il governo lavora per collegare la propria piattaforma nazionale di fatturazione elettronica a PEPPOL, per aumentare la diffusione e introdurre l’uso di PEPPOL in Danimarca per i fornitori stranieri.

In Belgio, la regione delle Fiandre ha iniziato a utilizzare PEPPOL per la fatturazione elettronica, a partire dal 1 gennaio 2017. Anche se a oggi questo standard viene utilizzato solamente per le fatture elettroniche, il settore pubblico belga pensa di estenderlo ad altri processi di e-procurement.

Per quanto riguarda l’Olanda, i fornitori del settore pubblico sono obbligati a inviare elettronicamente le fatture tramite PEPPOL dal 1 gennaio 2017.

In Italia, la regione Emilia-Romagna ha stabilito un flusso di dematerializzazione obbligatoria per gli ordini e gli avvisi di spedizione scambiati tra gli organismi sanitari e i propri fornitori, con l’obbligo dell’utilizzo del formato PEPPOL.

In Austria, il sistema PEPPOL Transport Infrastructure è stato implementato per la fatturazione elettronica con il governo federale. Attualmente sono circa 5000 gli utenti che risultano abilitati come destinatari PEPPOL.

EDICOM, certificato come Acces Point per la piattaforma PEPPOL

L’accreditamento come PEPPOL Access Point o terza parte autorizzata consente a Edicom di collegarsi alla piattaforma PEPPOL, tramite la quale le aziende private e i governi europei possono scambiare documenti elettronici di qualsiasi tipo. Edicom possiede inoltre la certificazione SMP (Service Metadata Publisher), che gli consente di gestire la propria infrastruttura di identificatori sulla rete PEPPOL collegata al SML (Service Metadata Locator).

Edicom utilizza una tecnologia PEPPOL propria e indipendente da terze parti, il che garantisce flessibilità e agilità nella gestione delle domande dei mercati che hanno implementato gli standard PEPPOL.

Edicom è un punto di riferimento internazionale per quanto riguarda lo Scambio elettronico di dati, grazie a un’esperienza di oltre 20 anni in questo settore sviluppando soluzioni proprie nel cloud. Ciò consente l’adattamento delle piattaforme ai requisiti di ogni progetto e dei vari clienti, semplificando le procedure di emissione e ricezione di documenti elettronici.

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