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Italia: l’emissione dell'ordine elettronico per la Sanità sarà obbligatoria tramite l’NSO

13/12/2018

Dopo l’annuncio dato a fine 2017, il governo italiano ha pubblicato la legge che obbliga le aziende fornitrici del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) a gestire la ricezione dei flussi d’ordine in modalità elettronica, tramite la piattaforma NSO (Nodo Smistamento Ordini). Ciò significa che gli organismi pubblici del settore sanitario saranno tenuti a inviare gli ordini ai fornitori solamente in modalità elettronica a partire dal 1 ottobre 2019.

L’Italia opterà per una piattaforma intermedia denominata NSO, simile all’SdI (Sistema di Interscambio), che avrà il compito di convalidare la trasmissione dei documenti. Alcune delle specifiche tecniche del sistema sono le seguenti:

  • I messaggi degli ordini elettronici dovranno basarsi sullo standard europeo UBL PEPPOL.
  • La connessione con la piattaforma NSO verrà effettuata direttamente tramite il protocollo WebService o tramite Access Point nell’infrastruttura della rete PEPPOL.

EDICOM è in grado di trasformare gli ordini nel messaggio richiesto dalla legislazione italiana, e offre inoltre alle aziende due possibilità di connessione con l’NSO, adattandosi ai requisiti dei vari casi:

  • Connessione diretta con la piattaforma NSO: Tramite un servizio EDI integrato, EDICOM sarà in grado di convertire il documento nello standard PEPPOL e, tramite WebServices, di inviarlo all’Hub del NSO, che smisterà l’ordine al fornitore corrispondente.
  • Rete PEPPOL: L’utilizzo dell’infrastruttura PEPPOL presuppone il ricorso a un PEPPOL Access Point accreditato, come EDICOM. In questo modo, il trasferimento dei dati avviene tra due Access Points certificati che, nel caso dell’Amministrazione, è gestito dall’agenzia Intercent-ER.

La piattaforma NSO si prefigge di diventare il canale più importante, attraverso il quale passeranno tutti gli ordini, che saranno poi smistati verso i rispettivi fornitori. In questo modo, il MEF sarà in grado di verificare il rapporto tra ordini e fatture.

Durante questi mesi, EDICOM ha partecipato con soddisfazione al progetto pilota, effettuando dei test con i clienti coinvolti nel processo, in modo da poter essere pronti a rispettare le tempistiche stabilite.

Cosa presuppone questo obbligo per i fornitori?

I fornitori del settore sanitario italiano erano già interessati dall’obbligo di invio delle fatture in formato elettronico alle Pubbliche amministrazioni e ora, con questa nuova legge, il ciclo di acquisto viene consolidato e connesso.  Questo flusso diventerà così automatico e istantaneo, abbreviando i tempi per quanto concerne le procedure di acquisto e pagamento, apportando vantaggi a entrambe le parti della catena di approvvigionamento.

Quei fornitori che dispongono già di una soluzione integrata e automatizzata potranno adattare il proprio sistema in maniera agile e snella.  Da un lato, un fornitore di servizi EDI come EDICOM si collegherà alla piattaforma NSO per ottenere e trasformare l’ordine nel linguaggio richiesto dall’azienda destinataria e integrarlo direttamente nell’ERP per una rapida elaborazione.

Nel caso si utilizzi l’infrastruttura della rete PEPPOL, l’ordine proveniente da un ente pubblico verrà inviato all’Access Point di EDICOM, che trasformerà il documento nello schema richiesto dal sistema di gestione interno del fornitore.

Il documento di trasporto elettronico, il prossimo passo

Dopo l'implementazione della fattura elettronica e dell'ordine, è logico pensare che il prossimo passo sarà inserire il documento di trasporto (DDT) o l'avviso di consegna elettronico.

In termini tecnici, questa inclusione non comporterà grandi investimenti per le società interessate, poiché avranno già una piattaforma EDI per inviare e ricevere fatture e ordini. La natura obbligatoria della comunicazione di spedizione significherà solo l'inclusione di un nuovo messaggio nella piattaforma elettronica.

A livello operativo, questo nuovo messaggio elettronico aumenterà l'efficienza della catena di approvvigionamento, poiché la sua funzione è quella di verificare che la merce inviata dal fornitore coincida con l'ordine di acquisto effettuato dal distributore. Inoltre, i magazzini possono pianificare in anticipo il download dei nuovi prodotti, poiché hanno le informazioni previste. In questo modo è possibile essere più agili nel processo di ricezione, per ottimizzare lo spazio e le risorse umane. Questo consente anche di controllare lo stock.

La digitalizzazione del settore sanitario in Europa

Questo nuovo obbligo consolida il flusso elettronico e crea precedenti affinché le imprese coinvolte estendano l’uso dei servizi EDI a un numero sempre maggiore di comunicazioni aziendali.

L’obiettivo finale è che l’intera Pubblica amministrazione italiana abbandoni il ricorso al materiale cartaceo per aderire a un sistema in grado di trasformare i processi e di renderli più efficaci, più immediati e più tracciabili. Tali vantaggi, per quanto riguarda aziende e fornitori, consentiranno un’automazione del sistema degli acquisti, un risparmio in termini di tempo e costi e, di conseguenza, l’impiego delle proprie risorse per quei compiti che richiedono necessariamente l’intervento dell’uomo.

Sul piano internazionale, è importante segnalare il ruolo dell’Unione Europea nella sfida per lo sviluppo dell’e-Procurement. In meno di un anno, a novembre 2019, gli enti pubblici di tutti gli Stati membri dovranno rendere elettronici tutti i processi correlati alla contrattazione. Ancora una volta, il vincolo che lega l’ambito sanitario alla Pubblica amministrazione sarà decisivo per la promozione del paperless presso le aziende del settore. Si tratta di un sistema che consente di rispondere in modo rapido a queste grandi sfide: più sicurezza, maggiore semplicità e una comunicazione fluida tra partner eterogenei, resa possibile dal ricorso agli standard.

Anche il sistema sanitario nazionale del Regno Unito (NHS) evolve verso la contrattazione elettronica. Le aziende del settore dei dispositivi medici sono state le prime a optare per un’attuazione scaglionata, cominciando con l’invio e la ricezione di ordini e fatture. La strategia dell’NHS si basa sul ricorso agli standard GS1 e PEPPOL, al fine di garantire un’interoperabilità efficace in ogni punto della catena di fornitura.

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